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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Arnasco
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mwhqArnasco ( , Arnaschomwhwcite-ref-4[4] o Arnascomwjacite-ref-5[5] in mwkqligure) è un mwkgcomune italiano mwkwsparso di mwla530 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmqprovincia di Savona in mwmgLiguria. La sede del municipio è ubicata nella località Chiesa.

Contents

Storia
Simboli
Strade
Note

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Geografia fisica

Il territorio di Arnasco è posizionato nel tratto inferiore della dorsale montuosa di mwngCastell'Ermo (1.092mwnw m) - tra il monte Montenero (858mwoa m), il monte Croce di Arnasco (646mwoq m) e la Rocca Liverna (551mwog m) - lungo lo spartiacque della mwowvalli Arroscia, mwpaPennavaire, mwpqNeva e la mwpgpiana di Albenga.

Storia

Le antiche origini del territorio arnaschese vanno ricercate nella ormai scomparsa frazione di Arvegliocite-ref-comune-di-arnasco-storia1-6-0[6], già presente in mwsgepoca romana e che fu abbandonata nel corso del XVI secolo quando, secondo lo storico genovese mwswAgostino Giustiniani, il borgo contava nel 1537 all'incirca 250 persone (80 "fuochi", famiglie). L'ipotesi romana è supportata dal ritrovamento di antiche mura e centurioni agricoli nei pressi della chiesa protoromanica di San Dalmazzo - quest'ultima risalente ai secoli X-XIcite-ref-comune-di-arnasco-storia1-6-1[6] - che giace nel fondovalle accanto al rio Arveglio.

Le cinque frazioni (Villa Chiesa, Menosio, Bezzo, Arveglio e mwuqCenesi) vennero inglobate in mwugepoca medievale nella mwuwCastellania di Rivernarocite-ref-comune-di-arnasco-storia1-6-2[6] che fu dominio della famiglia mwwaClavesanacite-ref-comune-di-arnasco-storia1-6-3[6], ma nel corso dei secoli XII e XIIIcite-ref-comune-di-arnasco-storia1-6-4[6], durante le plurisecolari cruente lotte tra i Clavesana ed il nuove emergente "libero" Comune di mwyqAlbenga, la Castellania subì alcune amputazioni territoriali che ne dimezzarono l'ambito, limitandolo alle prime tre frazionicite-ref-comune-di-arnasco-storia1-6-5[6].

Al 1236 risale la divisione del territorio fra le famiglie Cazulini di Albenga e i mwzwDel Carretto del ramo di Balestrino. E furono i primi a seguito dell'inagibilità dei vecchi castelli carretteschi di Rivernaro e di Costiglione (i ruderi di quest'ultimo sono ancora oggi visibili al di sopra della località Chiesa) a costruire nel 1321cite-ref-comune-di-arnasco-storia1-6-6[6] il castello dallo stile vagamente rinascimentale, conosciuto come Castel di Bezzo (ancora oggi abitato).

La Castellania di Arnasco, Cenesi e Rivernaro - mwcqfeudo imperiale del Sacro Romano Impero - rimase di fatto sotto il controllo della famiglia ingauna fino al 1753cite-ref-siusa-7-0[7], quando per successione ereditaria passò nella seconda metà del XVIII secolo alla famiglia dei Costa di Albengacite-ref-siusa-7-1[7] - legata al ramo di Balestrino dei Del Carrettocite-ref-siusa-7-2[7] - che ne conservò il possedimento anche dopo il passaggio di questo territorio nel mwfgRegno di Sardegna a partire dal 1735cite-ref-siusa-7-3[7] per le decisioni preliminari del mwgwtrattato di Vienna.Con la successiva dominazione napoleonica, e la soppressione dei feudi imperiali nel 1797, i territori di Arnasco e Cenesi furono uniti in un'unica municipalitàcite-ref-siusa-7-4[7] che rientrò nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo mwiaSavona, all'interno della mwiqRepubblica Ligurecite-ref-siusa-7-5[7]. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del I cantone, con capoluogo Albenga, della Giurisdizione di Centacite-ref-siusa-7-6[7] e dal 1803 centro principale del IV cantone della Centa nella Giurisdizione degli Ulivicite-ref-siusa-7-7[7]. Annesso al mwlgPrimo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel mwlwDipartimento di Montenottecite-ref-siusa-7-8[7].

Solamente nel 1815cite-ref-siusa-7-9[7] i due maggiori centri dell'ex Castellania acquisirono una propria indipendenza comunale - nel nuovo comune di Arnasco rientrarono le frazioni di Bezzo e Menosio - ed inglobati nella mwoqprovincia di Albenga del Regno di Sardegnacite-ref-siusa-7-10[7] così come stabilì il mwpgCongresso di Vienna del 1814. Annesso al mwpwRegno d'Italia dal 1861, dal 1859 al 1926 il territorio arnaschese fu compreso nel I mandamento di Albenga del mwqacircondario di Albenga facente parte della mwqqprovincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel mwqgcircondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita mwqwprovincia di Savona.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della mwrqComunità montana Ingauna e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008cite-ref-8[8], ha fatto parte fino al 2011 della mwsgComunità montana Ponente Savonese.

Dal 2014 al 2024 ha fatto parte dell'mwtaUnione dei comuni della vite e dell'ulivo.

Simboli

Stemma

Nello stemma è rappresentato un forte, accompagnato da un ramoscello fruttato d'ulivo, simbolo della produzione olearia, una tra le principali risorse economiche del paese.

Gonfalone

«Drappo di bianco bordato di azzurro…

»

Il gonfalone è stato concesso con mwxgdecreto del presidente della Repubblica del 5 settembre 1995.cite-ref-10[10]cite-ref-araldica-9-1[9]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta nel capoluogo. Rivisitata nelle forme barocche nel corso del XVI secolo presenta nel suo interno pregiate opere d'arte quali il dipinto del mw2aBattesimo di san Giovanni Battista (datato al XVII secolo), una statua della mw2qMadonna del Rosario e il tabernacolo in marmo del Gaggini (1536) presso l'altare maggiore rinascimentale.
• Oratorio di San Bartolomeo nel capoluogo, posto di fronte alla parrocchiale e il più antico insediamento religioso del territorio arnaschese.
• Oratorio dei Santi Cosma e Damiano nella frazione di Bezzo. Eretto nel Settecento si conserva in buono stato strutturale.
• Chiesa di San Pantaleo nella frazione di Menosio, conserva un antico crocifisso in ottone.

Architetture militari

• Castello dei Cazulini nella frazione di Bezzo. Costruito intorno al XIV secolo dalla famiglia Cazulini di mw4aAlbenga, all'entrata del paese, è stato successivamente posto nel tempo a modifiche strutturali, modificandone quasi l'aspetto.
• Ruderi del castello dei Del Carretto del ramo di Balestrino nel capoluogo, costruito intorno al XIII secolo.
• Forte di Rocca Liverna. Una postazione militare sabauda ottocentesca, ottimamente conservata e in parte restaurata, fu costruito a 500mw4w m s.l.m., sulle rovine del castello di Rivernaro per poter tenere sott'occhio i movimenti della mw5apiana di Albenga e delle vallate circostanti. Sui muri degli alloggiamenti si leggono ancora le numerose scritte lasciate dai soldati e alcuni alloggiamenti ancora conservano il tetto in legno originale. La polveriera è intatta e si affaccia su uno strapiombo. I camminamenti per le truppe e le sentinelle sono stati restaurati con interventi manutentivi che non hanno stravolto della fabbrica originale.

Architetture civili

• Torre di Davide (o "Ture de Davì") poco sopra l'abitato della frazione di Menosio. Eretta nel XVIII secolo presenta una struttura conica in pietra. Leggende e tradizioni locali affermano che tale torre sia stata eretta da una sola persona, il pastore locale Davide Badoino, a testimonianza dell'arte costruttiva dei mw6amuro a secco.
• Murales di Arnasco. A partire dalla metà degli anni novanta del Novecento è stata iniziata una grande opera di decorazione dei muri che corrono lungo la strada provinciale 35 che attraversa il paese. Spiccano quattro pareti dipinte dall'Artista Filippo Biagioli. Artisti professionisti e non si sono adoperati nella realizzazione di opere che richiamano i temi della civiltà contadina e del territorio ligure, iniziativa cresciuta sempre più negli anni e giunta a comprendere diverse decine di dipinti murari.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-11[11]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mw-wIstat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti ad Arnasco sono mw-a89cite-ref-12[12], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-13[13]:

1. mwaqcMarocco, mwaqg46

Cultura

Istruzione

Musei

• Museo dell'olivo e della civiltà contadina.

Geografia antropica

Il territorio comunale comprende le frazioni di Bezzo e Menosio - poste su terrazzamenti intorno ai 250-300mwarq m s.l.m. - e le borgate storiche di Costa da Moglia, Postiglione e Prato per una superficie di 6,09mwaru km²cite-ref-statuto-14-0[14].

Confina a nord con i comuni di mwarsVendone e mwarwCastelbianco, a sud con mwar0Ortovero e mwar4Albenga, ad ovest con Vendone, ad est con Castelbianco, mwar8Zuccarello e mwasaCisano sul Neva.

Economia

Il comune si basa principalmente sull'attività mwasmagricola e ai suoi prodotti naturali. Rilevante la coltivazione dell'mwasqulivo, in particolare della varietà mwasupignola, denominata anche arnasca da cui ne viene ricavato un pregiato mwasyolio extravergine di oliva.

Il turismo, in particolare quello enogastronomico, è un'altra voce importante dell'economia del paese: sono presenti sul territorio diversi agriturismi, alberghi e ristoranti che offrono la possibilità di gustare piatti e vini tipici della cucina ligure.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio comunale di Arnasco è attraversato principalmente da due strade provinciali: la SP 19 che collega la parte più orientale (Bezzo) con l'entroterra di mwassAlbenga, mentre la SP 35 permette il collegamento stradale della zona occidentale arnaschese (Chiesa e Menosio) con mwaswVendone.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 aprile 1986 | 24 maggio 1990 | Alfredino Gallizia | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 24 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Ottavio Tomatis | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Ottavio Tomatis | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Pier Giorgio Giraldi | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Pier Giorgio Giraldi | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Alfredino Gallizia | Insieme per Arnasco (lista civica) | Sindaco | |
| 25 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Alfredino Gallizia | Uniti per Arnasco (lista civica) | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Matteo Mirone | Insieme per Arnasco (lista civica) | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Matteo Mirone | Insieme per Arnasco (lista civica) | Sindaco | |

Gemellaggi

Arnasco è gemellata con:

Brading, dal 2004
• mwatwRío Cauto

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaucmwaugmwaukBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwauodemo.istat.it, mwausISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwau8mwavamwaveClassificazione sismica (mwavimwavmXLS), su mwavqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwavgmwavkmwavoTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwavsmwavwPDF), in mwav0citerefmwav4Leggemwav8 mwawa26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaweAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawi 151. mwawmURL consultato il 25 aprile 2012 mwawq(archiviato dall'mwawuurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwawkAA. VV., mwawomwawsDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwaww 39, mwaw0ISBNmwaw4 88-11-30500-4.
cite-note-55. Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwaxmprofessor Gaetano Frisoni, mwaxqNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-comune-di-arnasco-storia1-66. mwayqmwayumwayyFonte dal sito istituzionale del Comune di Arnasco-Storia 1, su mwayccomunearnasco.it. mwaygURL consultato il 28 maggio 2014 mwayk(archiviato dall'mwayourl originale il 28 maggio 2014).
cite-note-siusa-77. mwaaimwaammwaaqFonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su mwaausiusa.archivi.beniculturali.it. mwaayURL consultato il 25 febbraio 2014.
cite-note-88. mwaaomwaasmwaawLegge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008, su mwaa0federalismi.it.
cite-note-araldica-99. mwabmmwabqmwabuArnasco, su mwabyaraldicacivica.it. mwabcURL consultato il 6 novembre 2011.
cite-note-1010. mwabsmwabwmwab0Arnasco, su mwab4Archivio Centrale dello Stato.
cite-note-1111. Dati tratti da: mwacimwacmmwacqmwacumwacyPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaccmwacgPDF), su mwackebiblio.istat.it, mwacoISTAT. mwacsmwacwmwac0mwac4Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwac8esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1212. mwadqmwadumwadyCittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su mwadcdemo.istat.it. mwadgURL consultato il 16 agosto 2021.
cite-note-1313. Dati superiori alle 20 unità
cite-note-statuto-1414. mwad8mwaeamwaeeFonte dallo statuto comunale di Arnasco, su mwaeicomunearnasco.it. mwaemURL consultato il 26 maggio 2014.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Arnasco

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.arnasco.sv.it.
• citerefsapere-itArnasco, su sapere.it, De Agostini.